Pomposa 500 all’ultimo respiro: dopo una maratona di otto ore a tutta velocità in sella alle “Vespa” la squadra Polini vince per un solo secondo
Vespa e Lambretta per milioni di scooteristi sono il mezzo ideale per spostarsi nel traffico cittadino,…
Vespa e Lambretta per milioni di scooteristi sono il mezzo ideale per spostarsi nel traffico cittadino,…
Vespa e Lambretta per milioni di scooteristi sono il mezzo ideale per spostarsi nel traffico cittadino, per una gita fuoriporta: “due ruote” sulle quali compiere tragitti non particolarmente lunghi, viaggiando a velocità non particolarmente elevate. Ma c’è chi questi scooter li vede sotto tutt’altra luce: minibolidi sui quali sfrecciare a tutta velocità, con tanto di tuta, casco, ginocchiere e gomitiere stileMotoGp. E con percorsi, rigorosamente in pista, lunghissimi. Fino ad arrivare a 500 chilometri . Esattamente la lunghezza della “Pomposa 500”, gara di endurance per Vespa e Lambretta che si svolge sull’omonimo circuito ferrarese, tornata puntualmente ad accendere i motori per l’edizione 2024, corsa il 21 settembre, e che ha visto trionfare lo “squadrone” della casa bergamasca Polini al termine di una battaglia durata oltre otto ore e decisa da poche decine di centimetri. “Una gara davvero spettacolare che siamo riusciti a vincere non solo nella nostra categoria delle derivate di Serie essendo ma arrivando primi nella classifica assoluta contro Vespa di categorie diverse che utilizzavano una cilindrata maggiore”, ha commentato Nazzareno Lumina, pilota bergamasco della Scuderia Norelli invitato dal team Polini (di cui è stato per anni pilota ufficiale vincendo anche gli assoluti d’Italia a Castel Raimondo con le minimoto nel 2006 e il Polini Italian Cup nel 2014 con le Vespa) ad alternarsi con gli altri compagni di squadra , Giulien Vitali, Martin Mihael e Filippo Benini nella “corsa lunga 500 chilometri vinta con un distacco di appena un secondo e due decimi sui secondi classificati a conferma dell’adrenalina corsa a fiumi, per tutta la “maratona su due ruote” , sul circuito. “Merito anche della moto, sempre impeccabile, messa a disposizione dalla famiglia Polini”, ha concluso Nazzareno Lumina, “oltre che dei miei tre compagni di squadra, piloti assolutamente performanti”.
Ci sono panchine che potrebbero raccontare migliaia di storie: racconti di amicizie nate scambiando magari casualmente due…
Ho volutamente aspettato prima di intervenire sulla ciclabile a fianco della Briantea che ho percorso e mi…
Ci sono nomi che raccontano molto. Quello dell’Albergo Centrale, a San Pellegrino Terme, per esempio racconta che…
Bergamo, 29 ottobre 2025 Aribi – Associazione per il Rilancio della Bicicletta – da oltre 44 anni…
In questi giorni di festa ad accogliervi a Selvino vi aspetta la Casa di Babbo Natale. A…
C’è chi la conosce per il suo grande museo ospitato nell’antico palazzo dei Vescovi (ma anche per…