Sei Giorni di Enduro, il centenario si corre in Portogallo. Un anno dopo Bergamo, l’Italia cerca il bis
GRÂNDOLA (Portogallo) – Dal 12 al 17 ottobre l’Alentejo ospita la 100ª edizione della Sei Giorni Internazionale…
GRÂNDOLA (Portogallo) – Dal 12 al 17 ottobre l’Alentejo ospita la 100ª edizione della Sei Giorni Internazionale di Enduro, la competizione motoristica più antica ancora in attività, nata nel 1913. Il paddock è a Grândola, circa un’ora a sud di Lisbona. Il passaggio di testimone arriva dopo l’edizione 2025, la 99ª, disputata a Bergamo dal 24 al 29 agosto. Per le Valli bergamasche è stato un ritorno alle origini: San Pellegrino aveva già ospitato la manifestazione nel 1968 e nel 1986. Per l’Italia, invece, l’ultimo grande precedente rimane Rivanazzano 2021, con la doppietta nel Trofeo e nel Vaso. Il regolamento, che non è cambiato, resta il vero protagonista: sei giorni di prove speciali cronometrate e controlli orari, con il pilota unico autorizzato a mettere le mani sulla moto in finestre di tempo molto strette. Un errore in riparazione o un ritardo al controllo possono costare l’esclusione. Il Portogallo ospita la Sei Giorni per la quarta volta nella sua storia. Per i colori azzurri il banco di prova è dunque doppio: confermarsi sul palcoscenico più duro dell’off-road e farlo lontano da casa, dopo l’abbraccio del pubblico bergamasco.
