C’è una frase che chi frequenta il Motocross italiano ha sentito mille volte: «Chiedi ad Andrea, lui lo sa».

Da oggi dovremo imparare a farne a meno, perché Andrea Barbieri se n’è andato a 66 anni,…

Da oggi dovremo imparare a farne a meno, perché Andrea Barbieri se n’è andato a 66 anni, dopo una lunga malattia. La Federazione Motociclistica Italiana ne ha dato notizia con profonda tristezza. Chi l’ha conosciuto lo sa: Andrea era molto più di un punto di riferimento. Era una persona di cui ci si poteva fidare, sempre pronta ad aiutare, che tu lo conoscessi da una vita o l’avessi appena incontrato. I piloti gli volevano bene, dai campioni agli amatori, perché sapeva restare vicino a loro pur rappresentando le istituzioni. Chi lavorava con lui ne apprezzava ogni giorno la competenza e la professionalità. Dove c’era il Motocross, c’era lui. Lavorava lontano dai riflettori, eppure lo conoscevano tutti. Metteva al servizio dello sport che amava un’esperienza costruita in decenni, e l’ha seguito dal vivo fino all’ultimo, fino al Motocross delle Nazioni appena disputato a Ernée. Il progetto Maglia Azzurra lo entusiasmava in modo speciale: non c’era grande appuntamento di Motocross e Supermoto in cui non fosse presente. Per anni ha guidato il Comitato Motocross FMI, di cui era ancora membro. Negli ultimi tempi era Coordinatore del Comitato Race Director FMI e metteva la sua esperienza a disposizione anche della Commissione Sicurezza. Era inoltre chairman della Commissione Motocross della FIM Europe, dopo una lunga carriera da Direttore di Gara ai massimi livelli nazionali e internazionali. Ma i ruoli, in fondo, raccontano solo una parte di lui. Lo dicono meglio le parole del Presidente Giovanni Copioli, che di Andrea era amico: «Sono molto addolorato perché con la scomparsa di Andrea perdo un amico e tutta la Federazione perde una persona tra le più amate nell’ambiente. Con lui abbiamo avuto sempre confronti utili, in uno spirito collaborativo e con l’obiettivo comune di far crescere il motociclismo. Era una persona di esperienza, e nei momenti più leggeri amava raccontare aneddoti e curiosità di una vita passata nel Motocross. Lo ricorderemo sempre e porteremo con noi le sue migliori qualità: competenza e disponibilità. Concludo con un abbraccio sincero al figlio Stefano e a tutta la famiglia». A quell’abbraccio si unisce tutta la comunità del motociclismo, stretta attorno a Stefano e ai suoi cari in queste ore di dolore. L’ultimo saluto ad Andrea sarà giovedì 8 ottobre. Il corteo partirà alle 15.20 dalla Sala del Commiato di Verolanuova (BS), in via Lenzi 24, per raggiungere alle 15.30 la Basilica di San Lorenzo. La famiglia chiede di non inviare fiori, ma di fare donazioni.

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