Training Offroad Experience – Ormea, 17-19 ottobre 2025
di Carlo Stracquadaneo – Kerosene Racing Team Tecnica, avventura e amicizia sulle Alpi Liguri Tre giorni che…
di Carlo Stracquadaneo – Kerosene Racing Team
Tecnica, avventura e amicizia sulle Alpi Liguri
Tre giorni che sanno di terra, fatica e libertà.
Il Training Offroad Experience di Ormea (CN), svoltosi dal 17 al 19 ottobre 2025, ha saputo unire in modo perfetto la precisione di un corso tecnico con l’emozione pura dell’adventouring.
La base logistica è stata l’Albergo Payarin di Ormea, accogliente e funzionale: punto di ritrovo per briefing, sessioni video e momenti conviviali. Ogni mattina iniziava con spiegazioni chiare e concrete, seguite da esercitazioni pratiche su percorsi mozzafiato, capaci di mettere alla prova concentrazione e controllo.
Un valore aggiunto fondamentale è stato il video feedback personalizzato: rivedersi in azione, correggere postura, equilibrio, sguardo e impostazione di curva. Un metodo diretto ed efficace, reso possibile da un’organizzazione impeccabile.
Le tracce GPS, chiare e ben calibrate, offrivano due itinerari distinti: uno dedicato ai monocilindrici, l’altro ai bicilindrici — due modi diversi di vivere la stessa passione, con la giusta dose di sfida e divertimento.
Giorno 1 – Preparazione del gruppo e pianificazione dei percorsi.
La prima giornata in realtà inizia subito dopo pranzo, chi viene da più lontano scarica le moto dai furgoni, mentre altri partecipanti arrivano direttamente sulle loro ruote. Il pomeriggio trascorre a verificare le moto e gli strumenti di navigazione ed a conoscersi o ritrovarsi, parlare delle rispettive esperienze dei partecipanti, delle aspettative di ciascuno da questo corso e quindi a riconoscersi nella comune passione per l’off-road. Il clima è molto sportivo, nessuno tende a sopravvalutarsi e questo lascia prevedere una positiva condivisione di esperienze.
Giorno 2 – Da Ormea alla Valle Arroscia
La prima giornata di moto ci ha portati da Ormea fino alla Valle Arroscia, sconfinando in provincia di Imperia. Dopo aver superato il Forte di Nava, il gruppo ha affrontato sterrati e mulattiere che si snodavano tra boschi e borgate di pietra.
Il meritato ristoro è arrivato alla Madonna del Lago, là dove Liguria e Piemonte si incontrano nel silenzio delle montagne.
Giorno 3 – La Balconata di Ormea e la Via Marenca
La domenica ha regalato emozioni e panorami da togliere il fiato. L’itinerario della Balconata di Ormea domina l’Alta Val Tanaro con scorci spettacolari: da Viozene al Tanarello, passando per la suggestiva Galleria di Colle Ardente — buia, curva, un piccolo brivido d’altri tempi — fino alla Galleria del Garezzo, il Passo della Mezzaluna e la storica Via Marenca, che conduce al Bosco di Rezzo, dove la natura si fa silenzio e magia.
In sella alla mia CRF 230 Easy
Ho partecipato in sella a una Honda CRF 230 Easy del 2002: una moto semplice, sincera e instancabile. Perfetta per imparare, per affinare la tecnica e godersi ogni metro di sterrato. Una compagna di viaggio che, come l’intero gruppo, ha dimostrato che la passione non ha età né cilindrata.
Lo spirito dell’esperienza
Il Training Offroad Experience non è solo un corso: è un luogo d’incontro tra persone che condividono la stessa voglia di migliorarsi, esplorare e vivere la moto fuori dall’asfalto.
Tra briefing, risate, panorami e polvere, il tempo è volato lasciando quella sensazione di completezza che solo la montagna sa regalare.
I protagonisti
Partecipanti:
Carlo Stracquadaneo, Diego Riva, Sabrina Ballabio, Luca Cappellini, Filippo Campero, Marco Cardone, Luca Paravicini, Vincenzo Sirco, Fabio Scaccabarozzi, Pierangelo Crippa, Marco Cazzaniga, Davide Serra, Tommaso Gaglia, Federica Stradella, Stefano Parimbelli, Nicolò Condello, Marcello Mazzola.
Staff tecnico:
Matteo Violetti – Michele Marengo – Edoardo Roberto (Way Point Adventure)
Luca Cappellini (Kerosene Racing Team)
Lorenzo Tusa (Experience4U)
Conclusione
Tre giorni intensi tra tecnica, avventura e amicizia, dove ogni curva, salita o tratto di polvere è stato un passo in più verso la consapevolezza di sé e della propria moto.
Un’esperienza che lascia addosso l’odore della terra e la voglia di tornare in sella.
